Sconfitta larga nel punteggio e nel gioco ma senza drammi: crescere è la priorità.

I gol di Longo nel terzo tempo, il primo dell’Ecogruppo Torre del Grifo in A1, e di Vitaliti, nell’ultimo parziale, non rendono certamente meno amara la pillola per le ragazze di Giusi Malato e Moira Vaccalluzzo, sconfitte all’esordio e travolte dalla forza di una squadra ricca di qualità ed esperienza ai massimi livelli. Le pillole, però, servono a guarire e crescere: è lecito attendersi un futuro differente. La delusione dovrà essere smaltita in fretta ed il tempo sarà un prezioso alleato nel prosieguo della stagione, che presto opporrà alle pallanotiste etnee compagini dai valori non troppo differenti. Moira Vaccalluzzo osserva: “Che ci fosse un divario importante tra noi e loro era risaputo, così come che le nostre condizioni non fossero delle migliori, perché la nostra programmazione non era certamente finalizzata a questa partita; non mi aspettavo però il difetto di carattere e anche di gestione della squadra in acqua da parte delle atlete più esperte, capaci di indirizzare le compagne solo a tratti. Sicuramente, però, giocare con una squadra così forte rende tutto più difficile. Mancano fisiologicamente ancora, a noi, tanti meccanismi di chiusura e di difesa, sui quali però possiamo lavorare. Provando e riprovando, miglioreremo in questo ed in tanti altri aspetti. Ci sarebbe servito più tempo e accusiamo qualche difficoltà in assenza del centro-boa di ruolo, stiamo lavorando per trovare le alternative. Le straniere sono ancora in difficoltà, si ritrovano in acqua con qualche normale difficoltà di comprensione tattica: cresceranno. Archiviamo questa partita e approfittiamo del tempo per migliorare in vista del confronto con il Verona, tra due settimane, sperando di recuperare Teresa, che oggi non ha giocato perché infortunata”